Le città

Mantova

città Patrimonio Mondiale dell’Unesco è una città unica, dove la storia e l’arte regnano sovrane.  Musei, monumenti, buon cibo, escursioni naturalistiche, appuntamenti culturali, sono solo alcuni dei motivi per visitare Mantova e vivere emozioni uniche e irripetibili.
Mantova città d'acqua e fiumi fu per quattro secoli territorio dei GONZAGA, i signori di Mantova che ospitarono a corte i più illustri artisti del tempo:  Leon Battista Alberti, Pisanello, Andrea Mantegna, Giulio Romano, Rubens e tanti altri ancora, le cui opere rimangono ancora oggi patrimonio della città in tutto il suo splendore.

Ferrara

splendida città d’arte da assaporare passeggiando per le sue strade, scoprendo in ogni angolo il suo carattere di magnifica città rinascimentale.
Gli Estensi la governarono per tre secoli e le diedero l’aspetto che ancora oggi conserva: un’urbanistica unica che fonde Medioevo e Rinascimento e  proprio questa sua caratteristica, è stata riconosciuta dall’Unesco città Patrimonio Mondiale dell'Umanità.
E’ una città silenziosa, a misura d’uomo, da percorrere a piedi o in bicicletta, rivivendo ad ogni passo magiche atmosfere del passato.

Adria

ha tenuto a battesimo un intero mare, l’Adriatico, che proprio dalla città, considerata l’estremità settentrionale del mare, prende il nome. Qui, su un ramo del Delta del Po, Greci ed Etruschi avevano stabilito il porto d’accesso alla Pianura Padana. 
Per respirarne le atmosfere più tipiche, basta passeggiare per le vie del centro e lungo l’intreccio dei canali, le riviere, che testimoniano la storia della città che fu un importante porto e poi punto difensivo strategico. I colori e le forme veneziane fanno capolino nelle vie e nelle piazzette, così simili a quelle che a Venezia si chiamano campielli, sulle facciate dei palazzi e nei preziosi arredi sacri della Cattedrale, che proprio da Venezia provengono.


Chioggia

Situata nell’estremo lembo meridionale della Laguna di Venezia  tra mare e laguna, quasi sospesa tra diverse tonalità di azzurro del cielo e dell’acqua. Divisa dal mare da una lunga striscia di sabbia (il lido di Sottomarina), Chioggia  ha sempre incuriosito studiosi, viaggiatori e scrittori, per la sua conformazione delle calli costruite in un ordine quasi perfetto a formare la classica “spina di pesce”, pesce di cui la città vive con la sua millenaria cultura.L'architettura veneziana domina la città, tanto che Chioggia viene spesso definita  come la Venezia in miniatura.

Venezia

Impossibile trovare le parole adatte per definire questo gioiello:
elegante, preziosa, inimitabile, divertente, romantica.
Chiese, palazzi, antichi ponti, monumenti e piazze raccontano la vivacità artistica e culturale che ha segnato e segna ancora la storia di questa città.
Cuore pulsante di Venezia è la splendida Piazza San Marco, il salotto più elegante d’Europa, circondata da opere di indiscutibile valore: il Campanile e la Basilica con i suoi cinque portali e i decori di marmi e mosaici che anticipano lo sfarzo e la ricchezza degli interni; il Palazzo Ducale , simbolo dei tempi d’oro della Serenissima; la Torre dei Mori, più nota come Torre dell’Orologio, per il capolavoro di ingegneria che da secoli segna il tempo di Venezia. E poi, perdersi tra le calli è un'esperienza meravigliosa.

I Punti di interesse 

I "POI" (Point Of Interest) che abbiamo indicato sono puramente esemplificativi, in quanto è davvero impossibile in pochi spazi elencare le decine e decine di attrazioni artistiche e paesaggistiche che il territorio offre ai suoi ospiti, da Mantova a Venezia e al Delta del Po. Bike And Boat si impegna a promuovere ogni località, museo, attività incrementando sempre più le sue pagine.

Grazie di Curtatone

GRAZIE (Mantova), uno dei borghi più belli d'Italia, appoggiato sulla riva destra del fiume Mincio, ospita tra i fiori di loto uno dei Santuari mariani più ammirati e dalla vivacità artistica di rara bellezza. Ogni anno il 15 di Agosto ospita i "Madonnari" artisti che con i loro gessetti e la loro arte effimera ricoprono il piazzale antistante la basilica. Un luogo di culto ma anche di grande ricchezza artistica da visitare assolutamente.

Ponte di Torre Oglio

A poche centinaia di metri dalla foce del fiume Oglio, il penultimo affluente di sinistra del PO, a Cesole (Mantova), sorge questo meraviglioso ponte che ancora oggi viene movimentato manualmente a seconda del livello dei corsi d'acqua, spostando le grosse barche  che sostengono i grandi tavolati lignei che formano la via carraia.  Uno degli ultimi ponti di barche che resiste alla modernità e al cemento. Merita sicuramente un passaggio.

San Benedetto Po

Il complesso monumentale di San Benedetto Po (Mantova) è stato un rilevante centro di spiritualità e di arte. Anticamente San Benedetto in Polirone, indicava l’isola che sorgeva tra il fiume Po e il Lirone. Oltre mille anni di storia sono dunque sedimentati nelle sue strutture in un percorso di mosaici, affreschi, reperti archeologici, elementi architettonici e decorativi, statue e testimonianze della cultura materiale dall’anno di fondazione fino ad oggi. 

Mulino Al Pizzon

Un imprenditore visionario,  ha salvato un gioiello di archeologia industriale, facendo emergere e valorizzando le sue nuove opportunità. Al mulino puoi dormire, mangiare bene, visitare il museo e fare escursioni nelle località vicine. Ci si arriva in bicicletta o in barca attraccando direttamente sulla riva dell'antico mulino.
E’ un luogo amato da molte persone, che se ne prendono costantemente cura. E’ un punto di riferimento per tutto il territorio. E’ un luogo che rimane nel cuore.

Museo della giostra

Collocato sulla riva sinistra del Po tra golene e campagna in provincia di Rovigo, sorge un piccolo paese, Bergantino che conserva un museo unico nel suo genere: il Museo della Giostra e dello spettacolo popolare.

Un “paese dei balocchi” con tante storie da raccontare, condite dalla fantasia degli artisti, cantastorie e giocolieri che hanno animato le piazze dei paesi nei tempi passati. Il percorso offre al visitatore un viaggio immaginario negli spazi del gioco e della fantasia attraverso mondi lontani in un  allestimento coinvolgente e immaginifico. Le sorprese e le meraviglie  di certo non mancheranno.


Antiche distillerie
Mantovani

Dal 1800 la famiglia Mantovani si tramanda la passione per i liquori e i distillati utilizzando gli antichi manoscritti che conservano le preziose ricette per le preparazioni artigianali "come una volta".
All'interno delle distillerie sorge il Museo d'impresa ovvero il "futuro della memoria" che ricostruisce la storia imprenditoriale e lavorativa di ben sei generazioni. All'interno del museo si trovano oggetti dell'azienda stessa ma anche oggetti acquisiti nel corso dell'attività di ricerca.


Stabilimento idrovoro agro mantovano reggiano di Sermide

Lo stabilimento idrovoro, messo in funzione nel 1907, era originariamente dotato di sette pompe a vapore “Franco Tosi” (tipo centrifugo Colferai e motori a due cilindri tipo Wolff, valvola orizzontale, a condensazione) e sette caldaie tipo Cornovaglia. Lo stabilimento fu poi potenziato con altre tre pompe e due caldaie “multitubolari” aumentando la portata complessiva a 40 mc/sec a 5 m di prevalenza. Negli anni 1980 - 1983 le macchine a vapore furono sostituite da quattro motori elettrici da 3.570 Kw, che garantiscono tuttora una portata di 40 mc/sec a 7 m di prevalenza.

Tipologia: stabilimento idrovoro di scolo Portata max: 40 mc/sec Caratteristiche pompe: 8 centrifughe ad asse orizzontale Caratteristiche motori: 4 elettrici Potenza nominale: 3.570 KW Prevalenza: 7 m Bacino: 33.100 ettari ricadenti nel comprensorio nelle province di Mantova e Reggio Emilia Caratteristiche di funzionamento: sollevamento dal canale Emissario al Fiume Po


La conca del Bertazzolo

I manufatti associati all’Antica Conca di Governolo sono rappresentati dalla ex Casa dei Concari e dagli ex magazzini idrici, collocati nelle immediate vicinanze della stessa. È stato così introdotto il Museo Diffuso del Fiume, primo centro di documentazione dell’Ecomuseo, che racconta la storia della conca. Il borgo di Governolo sorge in un punto nevralgico della navigazione lungo il fiume Mincio, che in origine passava nel centro del paese. La prima chiusa venne probabilmente realizzata a Governolo nel 1190 dall’ingegnere Alberto Pitentino con l’intento di regolare il livello dell’acqua del fiume, evitare l’ingresso delle acque del Po in piena e rendere più sicura la non lontana città di Mantova.

Il sostegno era costituito da un’unica bocca poi raddoppiata nel 1394 dal duca Francesco Gonzaga. L’assetto attuale della conca è del secolo XVII, quando Gabriele Bertazzolo affiancò alla chiusa una conca di navigazione attrezzata con una serie di paratie atte a consentire, alle imbarcazioni mercantili, il superamento del dislivello d’acqua. Le strutture del Bertazzolo furono in parte sostituite nel 1886 quando lo Stato italiano costruì la nuova chiusa a due bocche. Nel 1925 il corso del fiume viene modificato e si realizza la nuova conca di navigazione. L’originario letto del Mincio, al centro del paese, è interrato nel 1983 quando si devia il corso del Mincio nell’attuale alveo, si costruisce la nuova chiusa e si realizza la Biconca San Leone Magno.



Palazzo Ducale di Revere

Il Palazzo Ducale fu prima di tutto una fortificazione iniziata nel 1125 dai modenesi, poi conquistata dai mantovani che terminarono la costruzione.

Nel 1332 fu ceduta a Luigi Gonzaga e poi ereditata da Ludovico II che nel ‘400 affidò a Luca Fancelli, architetto-scultore, il compito di trasformarla in una prestigiosa residenza.

Nel ‘700 il Palazzo passò invece agli Asburgo, subì poi l’assedio delle truppe napoleoniche alla fine del settecento e rimase sotto il dominio francese fino al 1814.

Dal Congresso di Vienna in poi l’edificio rimase agli austriaci. Un carattere originale del Palazzo è la presenza degli alti camini di stile veneto e il cortile, con al centro un bellissimo pozzo, contornato da un porticato con colonne e capitelli.